lunedì 6 aprile 2009

Dell'origine della specie - parte 2

L'articolo ci dice anche che la Watanabe Giken progettò il Conversion Kit, i diecast in scala 1/144 e alcuni kit della Arii. Non si fa menzione della SDF-1, ma il prototipo è posto accanto al modello poi prodotto diverse pagine più avanti nella rivista, il che potrebbe indicare che sia ancora esistente. I dirigenti Takatoku volevano che la SDF-1 fosse il fiore all'occhiello della linea, ed è decisamente possibile che un prototipo sia stato realizzato internamente.

Un altro dettaglio interessante riguarda le varianti nelle scatole per la VF-1J. Fu così popolare che la Takatoku produsse qualcosa come 200.000 unità in soli due mesi, il che causò molta usura alle maschere usate per tagliare il cartone della scatola a vetrina. Si può dedurre a quale fase produttiva risale una VF-1S semplicemente osservando il cartoncino. A questo indirizzo si trova una più dettagliata descrizione delle varianti.

Nella prima versione si trova una striscia di cartoncino compresa fra le due gambe della Valkyria, e una rientranza per ciascun laser della testa.







La seconda versione perde la striscia fra le gambe, ma mantiene le rientranze per i laser della testa (non ho una foto a corredo).

La terza versione perde anche la rientranza per i laser grazie a un taglio lineare del bordo superiore.






La quarta versione ripresenta una rientranza per i laser, ma in un taglio unico. Questa è la forma definitiva del box che poi prenderanno anche tutte le altre Valkyrie successive.



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