giovedì 30 aprile 2009
Daltanious jumbo machinder
Daltanious (未来ロボ ダルタニアス) venne trasmesso nei suoi 47 episodi a partire dal 21 marzo 1979 per finire il 5 marzo 1980. Tutti conosciamo il cartone, tutti abbiamo cantato la sua sigla. Molti avranno giocato con la versione deluxe o standard del robot die cast. Nessuno di noi purtroppo ha potuto divertirsi con la versione jumbo mai importata nello stivale. Voci di avvistamenti di un componibile in plastica di circa 60cm con un leone al centro si rincorrono da anni, ma nessuno ha ancora fornito alcuna prova. Mi piace pensare che sia esistito un componibile tipo Gundam o Titan/Gloizer X di Ceppiratti, ma finchè non vedo non credo.
Torniamo al jumbo. Di certo la testa di leone al centro non ne fa un toy sobrio. Il fatto poi che possa sparare dei missili dal cannoncino dentro le fauci è prorio il massimo della libidine per malati di mente come il sottoscritto. Il meccanismo di lancio si trova proprio sopra la testa del leone.
Quando il Beralios non è impegnato a lanciarli, i missili possono essere disposti sugli appositi reggimissili ai lati delle gambe. Ognuno può contenerne due, e le clip sono molto più spesse e resistenti rispetto ai jumbo classici.
Il design della testa è da infarto (Katsushi Murakami ha davvero fatto un ottimo lavoro). Le proporzioni della mascherina attorno agli occhi e delle "corna" sono ottime. Il delfighter, come nella migliore tradizione della versione deluxe, è rimovibile per simulare l'agganciamento. Curioso il fatto che il Daltanious sorrida. Non c'è niente da ridere, con quello che costa...
Il box è molto simile a quello del Gordian jumbo e del Battle fever jumbo. Come per il Tryder jumbo, il robot assemblato sembra un po' spoglio senza gli adesivi applicati. Capisco il problema di preservare le condizioni dell'oggetto, però sarebbe davvero difficile resistere ad attaccare tutti quegli stickers.
Il daltanious jumbo misura 23,5 pollici di altezza, ovvero 60cm, è snodato in moltissimi punti, può sparare entrambi i pugni. E' realizzato in polietilene e vinile morbido ed è stato immesso sul mercato giapponese nel 1979.
Se amate i jumbo machinder è un pezzo imprescindibile, possibilità economiche e reperibilità permettendo.
Pubblicato da Krustard3 alle giovedì, aprile 30, 2009 3 commenti
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lunedì 6 aprile 2009
Chogokin Chronicle - Finding the ultimate combination
In risposta alla riduzione continua del numero di nuovi personaggi prodotti, un trend che cominciò a partire dal 1977, la Popy decise di dare nuova vita alle licenze di alcuni personaggi precedenti: Godzilla, Ultraman, Kamen Rider e Gatchaman (La Battaglia Dei Pianeti). La riedizione di Ultraman ebbe grande successo; grazie alla collaborazione con un'agenzia pubblicitaria, si scatenò un nuovo 'kaiju boom' con un rinnovato interesse verso i 'mostri'. La moda dei remakes diede nuova linfa alla Popy, che colse l'occasione per sostenere la sua linea di produzione del 1979 con il nuovo Daltanious, il suo primo robot componibile dopo Voltes V. Murakami rievoca quel progetto come particolarmente arduo.
"La prima cosa che si deve fare quando si parla del design di un nuovo robot giocattolo, è decidere se sarà standalone, componibile o trasformabile. Oppure se si combinerà con altri prodotti venduti separatamente. Quelle sono le vere le caratteristiche importanti da tenere in considerazione. Così, quando ci siamo posti di fronte alle alternative, abbiamo inevitabilmente scelto che fosse componibile".
Ma quale sarebbe stato il passo successivo? Murakami riflettè molto su questo aspetto. Quando stabilì di progettare Daltanious, si indirizzò verso un escamotage molto popolare all'epoca: l'agganciamento.
"Combattler V e Voltes V utilizzavano la combinazione sistematica di veicoli simili. Il modello componibile era diventato quasi un clichè nell'industria del giocattolo, così l'unica nuova direzione possibile consisteva nella combinazione di robot, di animali o di robot e animali. In pratica, le progettazioni erano via via sempre più complicate. Ma non mi volevo arrendere, così mi decisi ad affrontare la sfida con il sistema di combinazione più stimolante: quello fra un robot, un animale ed un veicolo".
La sfida che intraprese Murakami fu di pensare al modo più sensato di far trasformare l'animale per farlo unire al robot e all'astronave. Non solo il componente animale doveva fungere da giuntura, ma doveva anche incorporare un sistema che gli permettesse di trasformarsi in un animale dalle sembianze realistiche.
"Non so quanti fogli di carta ho utilizzato", dice Murakami ridendo. "Pensavo a un sistema di agganciamento ralizzabile nella mia mente e poi provavo a fare uno schizzo su carta... giorno dopo giorno dopo giorno. Ma sentivo che la combinazione di elementi così profondamente diversi era veramente una grande sfida personale. Questo era ciò a cui pensavo mentre ci lavoravo sopra".
Dopo giorni e giorni di schizzi. Murakami riuscì a raggiungere la fusione dell'animale (quadrupede) Velarios con il robot umanoide Atlaus e il veicolo Gunper.
"E' stata davvero dura. Mi ricordo di essermi sentito davvero sollevato quando ho finito il progetto... e non avrei mai più pensato al design di un robot componibile simile un'altra volta!" sorride Murakami.
Daltanious davvero estese i limiti di ciò che era possibile creare per un robot componibile. Il culmine dell'era dei chogokin era stato raggiunto dando alla luce un vero e proprio capolavoro.
Pubblicato da Krustard3 alle lunedì, aprile 06, 2009 1 commenti
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